RiA - Research in Action

Da qualche anno uno dei percorsi di alternanza scuola-lavoro del liceo scientifico G.B. Grassi  prende il nome di RiA - Research in Acti...

6.12.18

Atlante 2018: Italian Teacher Award

Attenzione: dal mese di novembre 2018 è stato attivato il sito researchinaction.it/ su cui stiamo trasferendo tutto il materiale presente in questo blog. researchinaction.it/ diventerà il sito principale per il progetto RiA.

Atlante 2018 Italian Teacher Award è un … premio dedicato ai docenti delle scuole primarie, medie e superiori e ai loro progetti didattici. Organizzato da United Network, con la collaborazione di Repubblica.it e di Repubblica@Scuola. Per ribadire l’importanza di coloro che sostengono il grande impegno dell’istruzione dei ragazzi …

Il docente referente per il progetto (RiA – Research in Action) ha presentato, in soli 3000 caratteri, questa attività che ora è presente nell’Atlante 2018 e si può leggere direttamente sul nuovo sito researchinaction.it/ seguendo questo collegamento. La cerimonia di premiazione sarà lunedì 14
gennaio alle ore 20.00, entro quella data, quindi, sapremo se la nostra idea di alternanza scuola-lavoro ha avuto ancora successo!

3.12.18

Programmazione visuale: Blockly

Attenzione: dal mese di novembre 2018 è stato attivato il sito researchinaction.it/ su cui stiamo trasferendo tutto il materiale presente in questo blog. researchinaction.it/ diventerà il sito principale per il progetto RiA.

Alcuni dei problemi proposti quest’anno alle ragazze e ai ragazzi che partecipano alle attività del progetto RiA – Research in Action richiederanno, per la loro soluzione, di sviluppare procedure e algoritmi o di costruire una libreria di funzioni come strumento per esplorare un certo campo della matematica. Una vera sfida perché, fino a oggi, nessuno degli studenti si è mai cimentato con un linguaggio di programmazione.

Ecco perché ci è venuto in mente di usare Blockly: un sistema, una libreria – open source – per implementare un editor che permetta, aggregando e manipolando blocchi di programma (veri e propri, non blocchi intesi in senso metaforico), di generare codice, completo e pronto per l’uso, in svariati linguaggi di programmazione. È un progetto per sviluppatori Google che rende disponibile una libreria in Javascript da aggiungere alla propria applicazione o, come sarà nel nostro caso, al proprio sito web in modo da avere a disposizione un editor visuale già pronto. Una demo funzionante e abbastanza completa di Blockly si puà trovare qui: blockly-demo.appspot.com/static/demos/code/index.html.

Blockly è alla base di molte applicazioni. Per esempio App Inventor, il sistema di sviluppo didattico del MIT, o Scratch, per introdurre al coding, sempre sviluppato dal MIT, hanno al loro interno Blockly.

Un esempio

Qui di seguito una schermata di Blockly, così come disponibile all’indirizzo blockly-demo.appspot.com/…/index.html, in cui abbiamo costruito una piccola applicazione per verificare la divisibilità di una coppia di numeri. L’applicazione vera e propria è, in figura, il primo insieme di blocchi mentre il test di divisibilità è implementato dalla funzione Divisibile – il secondo insieme di blocchi. La funzione chiede due parametri – dividendo e divisore – e controlla se il resto della divisione di dividendo per divisore è zero (è il blocco di colore blu con l’etichetta remainder of). In caso affermativo i due numeri sono divisibili.
Un’applicazione per testare la divisibilità realizzata con Blockly

La traduzione

Il codice realizzato attraverso i blocchi di Blockly può essere tradotto in un linguaggio a scelta (nelll’esempio mostrato qui sopra si notano le etichette per la traduzione in Javascript, Python, PHP, Lua, dart e XML). Qui di seguito mostriamo la nostra piccola applicazione in Python così come tradotta da Blockly.

dividendo = None
divisore = None

def text_prompt(msg):
  try:
    return raw_input(msg)
  except NameError:
    return input(msg)

"""
Determina se dividendo è divisibile per divisore controllando
se il resto della divisione del primo per il secondo è zero.
Restituisce true se dividendo è divisibile per divisore, false altrimenti
"""
def Divisibile(dividendo, divisore):
  if dividendo % divisore == 0:
    return True
  return False


dividendo = float(text_prompt('Inserire il dividendo'))
divisore = float(text_prompt('Inserire il dividendo'))
print(Divisibile(dividendo, divisore))

Espansioni

Il programmatore che vuole aggiungere Blockly alla propria applicazione ha il completo controllo sull’editor, sulla disposizione e l’organizzazione dei blocchi e, soprattutto, può aggiungere blocchi del tutto originali codificandoli in Javascript. Per l’utente finale, che svilupperà usando l’editor visuale, i nuovi blocchi saranno in tutto e per tutto simili a quelli predefiniti.

29.11.18

Il nuovo sito per Research in Action

Da qualche settimana è stato attivato il nuovo sito per le attività legate al progetto RiA - Research in Action: researchinaction.it/. Nuova la grafica (nella continuità) e gli strumenti e nuovi saranno anche i contenuti, relativi a laboratori e attività di quest'anno scolastico. Ma il materiale già realizzato non andrà perduto: si sta lavorando alacremente a trasferire articoli, interventi, materiale didattico, video e quant'altro da questo blog alla nuova sede virtuale!
Il nuovo sito/blog è sviluppato con Wordpress ma, soprattutto, il progetto RiA ha un dominio tutto per sè: researchinaction.it/!

5.11.18

Introduzione a xMaxima: puntata 07 - Dinamica delle popolazioni

Introduzione a xMaxima
Utilizziamo xMaxima sul campo affrontando uno dei laboratori proposti su questo blog (o almeno parte di esso). Ci riferiamo al fascicolo Dinamica delle popolazioni che si può scaricare anche dalla pagina Download. Affronteremo il problema di approssimare una serie di dati con andamento esponenziale cercando di determinare una funzione approssimante.

Contenuti

  • Creare una lista a partire da un'espressione - makelist
  • Calcolare la media di una serie di valori contenuti in una lista - mean

La video lezione



Materiale

In evidenza

In questa lezione, molto specifica per il progetto, si cerca di approssimare una serie di dati che hanno un andamento esponenziale. Per farlo ci sarà bisogno di lavorare sugli stessi dati in scala logaritmica e ci verrà in aiuto la funzione makelist che consente di creare una lista usando un'espressione indicizzata.

Suggerimenti

Probabilmente il modo migliore di lavorare è quello di tenere aperte le finestre con la video lezione e quella con xMaxima, mettendo in pausa il video non appena introdotta una nuova funzionalità per provarla immediatamente nell'applicazione.
Tutto il materiale del corso è raccolto nella pagina Introduzione a xMaxima. Ricordiamo che i documenti xMaxima e i file di GeoGebra dovono essere scaricati sul proprio computer/smartphone e aperti con le corrispondenti applicazioni.

Introduzione a xMaxima: puntata 06 - Tangente a una parabola

Introduzione a xMaxima
Impariamo a determinare la tangente a una parabola, in due modi: usando il discriminante dell'equazione risolvente (unico metodo utile se il punto di tangenza non giace sulla parabola) ma anche usando la derivata per calcolare il coefficiente angolare della tangente.

Contenuti

  • Definire una funzione, usare le funzioni per gestire le parabole
  • Estrarre i coefficienti di un polinomio - coeff
  • Derivata di una funzione - diff

La video lezione



Materiale

In evidenza

In questa lezione, per quanto riguarda il progetto RiA, la cosa più importante è la funzione diff che permette di calcolare la derivata di una funzione!
Si presta, però, ancora molta cura alla progettazione di un documento che possa essere utilizzato più volte con pochissimi cambiamenti.

Suggerimenti

Probabilmente il modo migliore di lavorare è quello di tenere aperte le finestre con la video lezione e quella con xMaxima, mettendo in pausa il video non appena introdotta una nuova funzionalità per provarla immediatamente nell'applicazione.
Tutto il materiale del corso è raccolto nella pagina Introduzione a xMaxima. Ricordiamo che i documenti xMaxima e i file di GeoGebra dovono essere scaricati sul proprio computer/smartphone e aperti con le corrispondenti applicazioni.

25.10.18

Premio nazionale scuola digitale

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) promuove il Premio Scuola Digitale 2018, per favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane nel settore dell’innovazione digitale.
Il Premio Scuola Digitale consiste in una competizione tra scuole, che prevede la partecipazione delle istituzioni scolastiche di secondo grado che abbiano proposto e/o realizzato progetti di innovazione digitale, caratterizzati da un alto contenuto di conoscenza, tecnica o tecnologica, anche di tipo imprenditoriale.
Le scuole possono candidare progetti che propongano, a titolo esemplificativo, modelli didattici innovativi e sperimentali, percorsi di apprendimento digitale curricolari ed extracurricolari, prototipi tecnologici e applicazioni, idee/proposte imprenditoriali, progetti di ricerca, nell'ambito dei settori del making, coding, robotica, internet delle cose (IoT), gaming e gamification, laboratori impresa 4.0, creatività (Arte, musica, patrimonio culturale, storytelling, tinkering), inclusione e accessibilità, STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
È proprio in quest'ultima categoria che la nostra scuola partecipa al premio con il progetto RiA - Research in Action. Qui di seguito il breve video di presentazione del percorso (è l'ultimo contributo da parte della classe che, nel 2015, diede via al progetto).


Il premio

I progetti che si classificheranno al primo e al secondo posto per ciascuna provincia, riceveranno un premio del valore di 1.000 euro ciascuno, consistente in un buono spendibile in attrezzature tecnologiche e per l’innovazione digitale, e parteciperanno alla fase regionale del Premio Scuola Digitale.

La presentazione

Qui di seguito la trascrizione della presentazione del progetto.

La nostra idea

Il progetto RiA - Research in Action è diviso in due step, qui oggi vi presentiamo solo la seconda parte.Con la classe che ci ha preceduto, abbiamo sperimentato e stiamo sperimentando la vita del ricercatore: abbiamo analizzato fenomeni, costruito strumenti di misura e risolto problemi lavorando su dati sperimentali forniti dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), usando la matematica per costruire un modello del problema, utilizzandone i metodi e gli strumenti per risolvere il problema stesso.Per ogni problema abbiamo costruito un laboratorio e raccolto tutto il materiale necessario per replicare l’esperienza in un fascicolo, che accompagna il lettore lungo il nostro percorso. Attualmente sul nostro blog ci sono sei fascicoli e stiamo lavorando ai prossimi cinque.

Everything we do … starts with the team

Infatti abbiamo lavorato in team di 5-7 studenti assecondando le diverse inclinazioni e competenze di ciascuno, con la possibilità, nel corso dell’anno, di utilizzare le competenze di membri di un altro gruppo se necessario.I gruppi hanno avuto libertà di scelta organizzativa gestendo le dinamiche interne al gruppoe scegliendo le strategie risolutive. Abbiamo lavorato in totale libertà, l’unico obbligo che abbiamo dovuto rispettare è stato quello di dover consegnare il lavoro entro la data del workshop finale a Maggio 2017.

Strumenti informatici


Per noi l'innovazione è diventata un’abitudine. La complessità dei problemi e gli obiettivi che ci siamo dati, tra gli altri quello di divulgare i risultati e di fare in modo che altri possano ripercorrere la stessa strada, ci ha chiesto di usare un metodo di lavoro del tutto nuovo.Quindi software CAS come GeoGebra e xMaxima sono diventati per noi la normalità. Allo stesso modo, le Google App che ci hanno permesso di scrivere e lavorare sullo stesso documento tutti insieme, sia da casa che da scuola, sono diventati per noi di routine …  bastava avere un computer o un telefono con una connessione internet.Per avere questi strumenti sempre a disposizione ci siamo costruiti un vero e proprio laboratorio portatile rivitalizzando vecchi computer con Android, tanto tutte le applicazioni che abbiamo usato girano  su questo sistema operativo.Tutto il materiale prodotto lo abbiamo reso disponibile sul nostro blog http://ria-grassi.blogspot.it: i fascicoli con i laboratori, i grafici, le strategie risolutive e i procedimenti, video-tutorial sull’uso delle applicazioni e sui metodi sviluppati. Ci piacerebbe farvi vedere tutto questo ma i tre minuti non ce lo permettono.

Libertà di sbagliare


L'ampia libertà organizzativa ha un aspetto che va sottolineato: abbiamo avuto infatti la libertà di sbagliare, di scegliere una strada senza uscita, di percorrere una via troppo complessa.D’altro canto ci veniva richiesta l'accortezza di valutare il nostro lavoro e i risultati ottenuti. Quindi  il coraggio e l'abilità di correggere i nostri errori, di tornare indietro e rivalutare le scelte fatte. Di modificare, se necessario,  anche radicalmente la strategia per tentare una strada completamente diversa.Quindi non abbiamo vissuto l’errore come un fallimento ma piuttosto come un indicatore della qualità del lavoro da noi fatto. Lavoro di cui  siamo decisamente orgogliosi!


1.10.18

Fotonica in gioco: la cerimonia conclusiva

I ragazzi della 4°E (ex-3°E) ricevono il premio Fotonica in gioco
Di questo concorso, bandito dall’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie di Roma (CNR-IFN) abbiamo già parlato in un altro post in questo stesso blog. Uno dei giochi progettati e realizzati nello scorso anno, Galaxia, ha vinto il premio. La cerimonia conclusiva si è svolta nella sala San Leonardo a Venezia, nell'ambito del Premio Archimede sabato 29 settembre scorso.
Il premio è stato consegnato ad alunne e alunni della classe dalla direttrice dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie Roberta Ramponi. Galaxia è un gioco da tavolo che ha l’ambizione di illustrare la formazione di stelle e pianeti in una nebulosa planetaria senza perdere le caratteristiche proprie del gioco: competizione, semplicità, divertimento.
Entrambi i giochi progettati e realizzati nello scorso anno scolastico (Galaxia di cui abbiamo già parlato e Atoms in Action) hanno partecipato al Premio Archimede e sono stati selezionati nella grossa-lista dei giochi tra i quali sono stati scelti i giochi premiati.
La votazione in diretta dei migliori giochi. Il punteggio veniva via via aggiornato aggiungendo pezzi di Lego in una pila che diventava sempre più alta
Tutti i giochi selezionati erano esposti nella sala San Leonardo a Venezia
Ecco Galaxia (a sinistra) e Atoms in Action